Franc Fari & Stefania Nonio raccontano il CJ dai Furlans


lunedì 31 ottobre 2005 • 20:45 Vecchia Latteria di Aoenedis, San Daniele del Friuli

“Al sarès di meti dongje ducj i pinsîrs, i scrits e lis poesiis dai furlans, par fâ une sorte di “compactlibrerie furlane” e po mandâ ator un biel trop di int a fâi propagande. Parcè di no!” Franc Fari, Il cjâf dai furlans
Franco Fabbro, medico specializzato in Neurologia nel 1986, ha lavorato per diversi anni come neuropsichiatra e neuropsicologo all’ospedale per bambini Burlo Garofalo di Trieste. È stato diversi anni all’estero, collaborando con eminenti centri di ricerca come il Dipartimento di Linguistica dell’Universit McGill di Montreal e il Dipartimento di Neurolinguistica della Vrije Universiteit Brussel. È uno degli studiosi più attivi a livello mondiale del cervello bilengale e poliglotta. È professore di neurofisiologia e neurolinguistica e preside della Facoltà delle Scienze della Formazione all’Università di Udine e referente scientifico dell’Istituto Scientifico E. Medea della Nostra Famiglia in Friuli. È autore di più di 130 lavori scientifici e di dieci libri, tra i quali: Concise Encyclopedia of Language Pathology (Oxford, 1999); The Neurolinguistics of Bilingualism (London, 1999); Language and Epilepsy (London, 2002); Neurogenic Language Disorders in Childrens (Amsterdam, 2004). Nella nuova introduzione Sergio Cecotti, qui in veste di fisico e lettore, lo definisce un libro fondamentale in qualsiasi lingua fosse stato scritto, “perché presenta, in una lingua friulana precisa ma comprensibile, i principali risultati di una scienza giovane, la neurolinguistica”. (…) “L’aspetto interessante de “Il cjâf dai furlans” è la spiegazione scientifica del perché la molteplicità delle lingue è una ricchezza. La neurolinguistica riesce a spiegare, su basi biologiche e neurologiche, gran parte del comportamento culturale e della dinamica delle differenze culturali fra i popoli, compresa l’aspirazione dei popoli all’autogoverno, fino alle forme patologiche del nazionalismo e del razzismo”. Il primo dei due nuovi capitoli spiega il rapporto fra epilessia (La Malatie Sacre) e creatività in artisti come Van Gogh, Flaubert e soprattutto Dostoevskj. Nel secondo, molto divertente (…eppure è un libro scientifico), l’autore risponde alla domande più frequenti poste dal pubblico nelle presentazioni de Il cjâf dai furlans. Gli altri tredici capitoli sono le fermate di un viaggio nella conoscenza, affrontato con rigore scientifico ed ironia trasmessa dalla felice resa della lingua friulana scientifica, nata si può dire con questo libro. I più recenti studi sul cervello bilingue vengono attraversati da medicina, linguistica, filosofia, etnografia, storia, religione in titoli come Perché i popoli parlano più lingue invece di una soltanto, Come allevare bambini che parlano più lingue, Il cervello bilingue dei friulani, Ordine e magia nel cervello, Sogni lucidi, Sentimenti religiosi nel cervello, Rituali religiosi dei cristiani gnostici di Aquileia.