Ti leggo in un blog: una rete di parole


martedì 31 marzo 2009 • 20:45 Aula multimediale dell'ISIS Manzini, San Daniele del Friuli

Cos’è un blog? In informatica, e più propriamente nel gergo di Internet, un blog è un diario in rete. Il fenomeno ha iniziato a prendere piede nel 1997 in America. In 10 anni ne ha fatta di strada e dall’America è arrivato in tutto il mondo e anche, ovviamente, qui da noi. LeggerMente ospita – in una serata del tutto particolare e originale – bloggers e blogarìns tra i più clikkati, che ci racconteranno e leggeranno il mondo della scrittura in internet: come nasce, come si evolve, dove conduce. L’aula multimediale dell’ISIS Manzini permetterà al pubblico di interagire e -chi lo sa?- forse di inventarsi un proprio e personalissimo diario in rete!
Con la partecipazione e la presenza di: Giulia: www.saitenereunsegreto.com, Malafemmena: www.dottoressadania.it, Il Furlanist: ilfurlanist.splinder.com, Margherita Ferrari: www.margheritaferrari.com, Pro Fumo: pro-fumo.splinder.com, Sergio Maistrello: www.sergiomaistrello.it.Spiritual guidance Trentamarlboro trentamarlboro.splinder.com
“Il blog è come il Tamagotchi: se non ci badi, dopo qualche giorno muore”. Trentamarlboro
Mercoledì 30 aprile 2008 – ore 20.45
Osteria La Staderie, via Cesare Battisti, San Daniele del Friuli
PAOLO PATUI LEGGE LE SUE ANTITESI: BUONI E CATTIVI
Come evitare l’argomento principe da cui sono nate quasi tutte le grandi opere di narrativa? Il contrasto per definizione che ha permesso alla cinematografia di produrre ad un tempo capolavori e film di terza classe? Senza il contrasto tra i buoni e i cattivi che senso avrebbero avuto il Paradiso e l’Inferno di Dante? Che storia avrebbe scritto Manzoni senza Don Rodrigo e Fra Cristoforo, senza l’Innominato e la Monaca di Monza? La terza e ultima antitesi proposta da Paolo Patui è quella fra i buoni e i cattivi, secondo un’angolatura del tutto particolare; in realtà queste pagine letterarie andranno a cercare ciò che c’è di buono nei cattivi e ciò che di cattivo c’è nei buoni. Perché, in fondo, non è questa la nostra più profonda identità? Ovvero un agire e comportarsi alternando momenti di bontà generosa ad altri di meschino egoismo?
“Il mondo si divide in buoni e cattivi. I buoni dormono meglio, ma i cattivi da svegli si divertono di più”. Woody Allen