Paolo Patui legge: I Racconti dell’Inverno


martedì 20 dicembre 2005 • 20:45 Casa degli Alpini, San Daniele del Friuli

“Era duro, l’inverno del 1933. Quella sera, arrancando verso casa attraverso fiamme di gelo, con le dita dei piedi che mi bruciavano, le orecchie che andavano a fuoco, e la neve che mi turbinava intorno come un nugolo di suore furibonde, mi fermai di colpo. Era giunto il momento di tirare le somme. Con la pioggia o col sereno c’erano delle forze al mondo che cercavano di distruggermi.” John Fante, Un Anno Terribile
Brani estratti da: J. D. Salinger: Il giovane Holden ; G. Verga: Nedda; J. O’Connor: Quell’incredibile inverno del ’75; E. di Colloredo: L’unviar; L. Bianciardi: La vita agra; S. Benni: Il dottor Niù. Corsivi diabolici per tragedie inevitabili; M. Curtin: La lega antinatale; C. Pavese: Semplicità; E. Bartolini: Ai ultins di Zenâr; P. Patui: Sotto semafora da Volevamo essere i Tupamaros; E. Fiore: Io non so come da Gli occhi dell’universo
Martedì 31 gennaio 2006 – Ore 20.45
Biblioteca Guarneriana, San Daniele del Friuli
ANDREA COLLAVINO PRESENTA A METÀ DELLA MATITA, ASSIEME ALLE CANZONI DI PIERO SIDOTI
“Tutto iniziò un giorno di scuola del 1978. Ero seduto al mio banco, vicino a me Tiziano Orvat, uno sempre avvezzo ai diritti e rovesci della maestra Boves. In quella uggevole giornata di Novembre la Boves decise di cucinare una lezione interattiva –che cosa ti piacerebbe fare da grande?- e Tiziano Orvat rispose –mah, non so, il corridore.- Il corridore era una buona risposta, bisogna sempre correre dopotutto.” Andrea Collavino, A metà della matita
Piero Sidoti. Nato nel 1968, laureato in Scienze Biologiche, cantautore e attore. Distintosi in diversi concorsi nazionali: finalista a Castrocaro (1993), vincitore al premio “Roking” (1995) indetto dalla Nuova Eri, vincitore in tre edizioni del Premio “Pavanello” (1998, 2000, 2002), invitato ad Arezzo Wave (1996), vincitore del premio “Canta l’autore” di Milano (1997), selezionato al “Premio Ciampi” (1999), selezionato dall’iniziativa indetta dalla Radio Rai in collaborazione con il Premio “Grinzani Cavour” “Una canzone nel cassetto” (2001), finalista dell’edizione 2003 del “Premio Recanati”.
Andrea Collavino Andrea Collavino è nato a San Daniele del Friuli nel 1969 si è diplomato alla scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano nel 1992 e da allora ha lavorato come attore con vari importanti registi tra cui: Isabelle Pousseur, Alfonso Santagata, Klaus Michael Gruber, Marco Baliani, Roberto Bacci, Renato Gabrielli, Francois Kahn, Maurizio Schmidt, Cesare Lievi, Marco Gagliardo, Giorgio Marini, Giorgio Strehler, Gabriele Vacis. Nel 1997 partecipa all’Ercole del Maitres sotto la direzione di Anatolii Vasilev e da allora intraprende un’attività registica parallela a quella di attore, dando vita a due spettacoli: Il marito di Akul’ Ka tratto da un racconto di Fedor Dostoevskij e Animale da Tommaso Landolfi. Ha vinto il premio come miglior attore protagonista del film La sindrome esistenziale di Piero Paracchini al Carini Film Festival 2001. Sta girando in tutta Itali come regista assistentente di Eimuntas Nekrosius nello spettacolo Il Gabbiano di Anton Cechov. Ha appena girato un film con Dalatri. Svolge attività seminariali in vari ambiti sia professionali che scolastici.
A metà della matita è il romanzo d’esordio di Andrea Collavino. Tutti abbiamo dei suoni nel cassetto. Tutti parliamo un linguaggio unico che racconta la nostra storia fino a qui. La memoria si manifesta spesso all’improvviso. Sono gli odori forse a condurci più precisamente di ogni altro senso nella magica dimensione della rappresentazione. Ma il teatro non è la vita e la vita non è un film. Bisogna saper scegliere. Inevitabilmente qualcosa si perde ed è forse per mancanza d’interesse che qualcos’altro non si porta a termine. La pellicola che si proietta nella mente solitaria è solo un’ombra che finisce a metà. Ma a metà di cosa? Le molteplici e frammentarie facce di questo racconto irresistibile svelano l’audace volo delle nuvole che attraversano l’orizzonte di un ragazzo che diventerà poi grande.