Paolo Patui: Naufragi


venerdì 27 novembre 2009 • 20:45 Latteria Sociale di Aonedis

Un ritorno alle origini, ai primi anni di LeggerMente, quando in spazi piccoli, intimi e riscaldati da un vecchio fogolar scoppiettante, ci si riuniva ad ascoltare storie, poesie e quant’altro. In questo caso la serata sarà dedicata ai “Naufragi”. Brani correlati fra loro dalla tematica del naufragio, in mare e no, si rincorreranno lungo una rotta complessa, difficile, ma pure appassionante: ogni naufragio, di mare e di terra, di vita e di morte, porta a situazioni estreme in cui chi sopravvive deve ricreare un ambiente favorevole a sé e ai suoi eventuali compagni di viaggio. Da Melville a Baricco, da Omero a Holderlin per farsi travolgere dalle onde della vita.
Da ascoltarsi in casi di crisi di nostalgia e male di vivere.
Desideriamo informarvi che, in considerazione del fatto che con già 20 giorni di anticipo le due serate del 28 e 29 novembre risultavano esaurite e visto il grande numero di richieste che avremmo dovuto respingere, abbiamo deciso di moltiplicare gli sforzi e di organizzare una
TERZA SERATA
venerdì 27 novembre
sempre presso la Latteria Sociale di Aonedis, con inizio alle ore 20.45. Se non siete riusciti a prenotarvi per le serate del 28 e del 29, potete già effettuare la prenotazione per il 27.
Letture della serata: Moby Dick di Herman Melville (scena finale, il naufragio del Pequod), Oceano Mare di Alessandro Baricco (la zattera di Savigny), Era meglio morire da piccoli di Paolo Rossi (il naufragio del Titanic in versione paolorossiana), I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift (l’accoglienza a Lilliput), Il Grande Spray di Antonio Albanese, da Giù al Nord (L’uomo non sa che lavoro fa), La spesa del sabo – Elio Bartolini, da Poesiis protestantis, Divina Commedia, Inferno, Canto XXVI, Ulisse – Dante Alighieri, Citazioni : “Homo homini lupus” (da “Asinaria”, Plauto- 250 aC / 184 aC, ripreso nel “Leviatano” del filosofo inglese Thomas Hobbes, XVI sec.) – contrapposto a “Ogni uomo è cosa sacra per l’uomo” Seneca (4 aC / 65 dC). La zattera della Medusa, olio su tela di Théodore Géricault del 1819, Musée du Louvre, Parigi (vedi Oceano mare).