Serata a due: Tullio Avoledo e Antonella Sbuelz


giovedì 14 aprile 2011 • Auditorium Scuole Medie Viale Kennedy, San Daniele del Friuli

Occasione imperdibile per conoscere due autori che dal Friuli hanno saputo conquistare l’Italia. Tullio Avoledo è scrittore prolifico e riconosciuto, vincitore di diversi premi e autore di un paio di libri davvero impedibili, come L’elenco telefonico di Atlantide e Tre sono le cose misteriose. Antonella Sbuelz docente di Lettere e Storia, collaboratrice di riviste letterarie e pagine culturali di quotidiani, è autrice delicata di un vero e proprio best seller come Greta Vidal. Ci racconteranno i loro modi di concepire lo scrivere, ma soprattutto il leggere e si confesseranno per la prima volta reciprocamente le proprie letture più segrete e intime. Non sarà una serata da cui si uscirà indifferenti.
Da ascoltarsi nel caso perdurante sensazione di provincialismo, di acuta necessità di vita metropolitana e di radica convinzione che il Friuli sia una povera e rozza landa desolata.
Letture di Tullio Avoledo: Philip Larkin: Le nozze di pentecoste; Tony Harrison: V.; Joseph Conrad: Cuore di Tenebra; Marguerite Yourcenar: Memorie di Adriano; François Villon: Poesie; Michail Bulgakov: La guardia bianca; Jean Teulé: Io, François Villon. Avrei voluto parlare (ma non c’è stato tempo) di: David Benioff: La città dei ladri; David Mitchell: I mille autunni di Jacob De Zoet e L’atlante delle nuvole; Michael Cunningham: Le ore; Kostantinos Kavafis: Poesie; Robert Littell: L’epigramma a Stalin; Philip K. Dick: La penultima verità; Jim Nisbet: Iniezione fatale; Andrew Crumey: Rousseau, il professore e la teoria dei quanti; Tibor Fischer: La gang dei filosofi.
Letture di Antonella Sbuelz: Amos Oz: La scatola nera; Anne Michaels: In fuga e La cripta d’inverno; Robert Musil: L’uomo senza qualità; Chaim Potok: L’arpa di Davita e Danny l’eletto; Shalom Auslander: Il lamento del prepuzio; Elias Canetti: La lingua salvata; Orhan Pamuk: La valigia di mio padre; Paul Auster: L’invenzione della solitudine; Henry Roth: Chiamalo sonno; Mordecai Richler: La versione di Barney; Charles Dickens: Oliver Twist.